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Gestione delle emozioni intense

Le emozioni intense come rabbia, angoscia, paura o vergogna possono travolgere, bloccare o creare tensioni dentro e fuori di noi. A volte sembrano esplodere in modo incontrollato, altre volte si nascondono sotto la pelle e si trasformano in stanchezza, chiusura o malesseri fisici.

In realtà, ogni emozione porta con sé un messaggio importante: ci segnala un bisogno, una minaccia percepita o un valore che conta per noi. Il problema non è provare emozioni forti, ma non riuscire a riconoscerle, regolarle ed esprimerle in modo utile.

Come si manifestano le difficoltà

Molte persone raccontano di sentirsi sopraffatte da reazioni improvvise o sproporzionate, provare rabbia che esplode o si accumula dentro, convivere con una paura costante o un’angoscia amorfa, difficile da nominare, portare addosso la vergogna o il timore di “non essere abbastanza”, alternare chiusura, irritabilità o sensi di colpa.

Queste difficoltà non sono segno di debolezza, ma indicano la necessità di trovare un modo nuovo di stare in relazione con le proprie emozioni.

In che modo può aiutare la terapia

Nel percorso terapeutico impariamo a riconoscere i segnali delle emozioni, prima che esplodano o si accumulino, distinguere l’emozione dal comportamento, e scegliere azioni più efficaci, esplorare i bisogni profondi che si nascondono dietro l’intensità emotiva, regolare gli stati interni con strumenti concreti e personalizzati, esprimere le emozioni in modo più chiaro, rispettoso e costruttivo.

Utilizzo strumenti della psicoterapia cognitivo-comportamentale, della ACT e di approcci focalizzati sulle emozioni, per un lavoro che si adatta alla persona e alla sua storia.
Non si tratta di “controllare” le emozioni o reprimerle, ma di renderle alleate nel costruire una vita più coerente con ciò che conta davvero.

Dalla reazione all’azione consapevole

Imparare a gestire le emozioni intense significa passare da una reazione automatica a un’azione consapevole.
Con il tempo, è possibile 
ridurre i conflitti distruttivi, trasformare la rabbia in assertività, accogliere l’angoscia senza esserne sopraffatti, liberarsi dalla vergogna che blocca l’autenticità ed infine recuperare energia, connessione e libertà di scegliere come agire.

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